Emozioni, Coaching, PNL

Fisiologia e Gestione dello Stato d'Animo

Come gestire lo stato d'animo attraverso la fisiologia secondo Giovanni Ceroni: la postura del supereroe, la tecnica del sorriso e il circolo virtuoso potenziante.

In 30 secondi. Questa pagina presenta una prospettiva maturata attraverso studio, esperienza e pratica, collegando il tema ai libri di Giovanni Ceroni e alla collana La Lama Invisibile.

Non esistono persone senza risorse. Esistono stati mentali senza risorse.

Cos'è

La gestione dello stato d'animo è la capacità di riconoscere, richiamare e modificare intenzionalmente il proprio stato interno, invece di subirlo passivamente. Nella PNL, la distinzione utile non è tra emozioni positive e negative, ma tra stati d'animo utili o non utili rispetto alla situazione che si sta vivendo: ogni emozione ha una funzione, uno scopo, un'utilità. Ciò che davvero limita non è l'emozione in sé, ma l'interpretazione della realtà che si costruisce e gli automatismi con cui vi si reagisce. Tra evento e reazione esiste sempre uno spazio: la scelta. È lo spazio della libertà personale.

La fisiologia — espressioni del volto, postura, movimenti, respiro — è uno dei due aspetti principali su cui si può intervenire per cambiare uno stato d'animo. Stato d'animo e fisiologia sono collegati a doppio senso: lo stato influenza la fisiologia, e ogni movimento del corpo influenza a sua volta lo stato. Mente e corpo sono inscindibili.

Perché è importante

Uno stato d'animo utile rende più lucidi, determinati, presenti ed efficaci. Uno stato non utile rispetto al momento vissuto può portare ad azioni inefficaci, impulsive o dannose. Comprendere che è la persona stessa, attraverso interpretazione e rappresentazione interna, a generare il proprio stato — e non l'evento esterno in sé — significa comprendere che quello stato può essere gestito con gli strumenti giusti. Le risorse di cui una persona ha bisogno per cambiare sono già dentro di lei: il lavoro non è crearle, ma accedervi attraverso lo stato interno corretto.

Come funziona

Di fronte a una situazione, la mente crea una rappresentazione interna, la confronta con esperienze simili vissute in passato, genera in pochi istanti una previsione di ciò che potrebbe accadere, e produce uno stato coerente con quella previsione — un processo rapido, automatico, a basso consumo energetico. Questo processo è utile in molte circostanze, ma può anche trascinare in stati indesiderati (rabbia, ansia, tristezza), perché non si reagisce solo al presente: si reagisce al presente attraverso il filtro del passato. Il corpo produce quindi un "cocktail" biochimico coerente con lo stato che si sta vivendo.

I comportamenti sono conseguenza dello stato d'animo in cui ci si trova, e questo genera un circolo virtuoso potenziante: uno stato d'animo (A) permette di attingere alle proprie risorse, che determinano azioni e comportamenti, i quali producono un risultato, che genera a sua volta un nuovo stato d'animo (B), ancora più potenziante — e così via, in un ciclo che può ripetersi continuamente, generando risultati sempre migliori. Il punto di partenza è sempre entrare velocemente nello stato più opportuno per accedere alle risorse necessarie in quel momento. Il comportamento non dipende dall'evento in sé, ma dallo stato d'animo con cui lo si affronta: cambiare questa convinzione — che sia l'evento a generare automaticamente il comportamento — è ciò che permette di ottenere risultati diversi.

Per intervenire sulla fisiologia esistono tecniche pratiche concrete. La postura del supereroe, descritta dalla psicologa Amy Cuddy: braccia che occupano uno spazio ampio, gambe ben ancorate al terreno, mento leggermente sollevato, petto aperto, respiri profondi, mantenuta per circa quattro o cinque minuti (Cuddy suggerisce in particolare 2 minuti e 37 secondi). Questa postura può influenzare positivamente la percezione di sicurezza personale e alcuni processi fisiologici collegati a stress e dominanza. Un esercizio di visualizzazione associato consiste nel richiamare un momento di sicurezza totale, assumere fisicamente la postura, e ascoltare come cambia il proprio dialogo interno mentre la sensazione di sicurezza si allarga. La tecnica del sorriso: sorridere il più ampiamente possibile per almeno due minuti, coinvolgendo tutti i muscoli del viso, respirando profondamente e immaginando situazioni piacevoli — anche un sorriso inizialmente forzato induce il rilascio di dopamina e serotonina.

Il meccanismo neuroscientifico alla base di queste tecniche è la dissonanza cognitiva: il cervello percepisce un'incongruenza tra la fisiologia imposta e lo stato d'animo attuale. Dopo alcuni tentativi (almeno tre) di far tornare il corpo a una fisiologia coerente con lo stato provato, non riuscendoci, il cervello inizia a produrre il mix ormonale necessario per rendere lo stato d'animo congruo alla fisiologia imposta — un processo che richiede in media circa 2 minuti e 37 secondi.

Errori più comuni

Un errore comune è pensare che gestire lo stato d'animo significhi reprimere o negare le emozioni: al contrario, si tratta di richiamarle e impiegarle consapevolmente come risorse. Un secondo errore è affrontare situazioni impegnative in uno stato neutro o non voluto, aspettandosi comunque risultati ottimali, invece di dedicare qualche minuto a entrare intenzionalmente nello stato utile. Un terzo errore è abbandonare una tecnica fisiologica troppo presto, prima che siano trascorsi i minuti necessari perché il cervello risolva la dissonanza cognitiva tra fisiologia imposta e stato attuale.

Esempio pratico

Prima di un esame importante, una persona si trova in uno stato di agitazione (stato non voluto). Invece di presentarsi in quello stato, dedica cinque minuti ad assumere la postura del supereroe: mani sui fianchi, petto aperto, mento sollevato, respiri profondi, richiamando mentalmente un momento in cui si è sentita completamente sicura di sé. Dopo alcuni minuti, il cervello, non riuscendo a mantenere la fisiologia originaria di agitazione di fronte alla nuova postura imposta, inizia a produrre uno stato ormonale coerente con la sicurezza, permettendo alla persona di affrontare l'esame in uno stato più utile e potenziante.

Applicazioni

La gestione dello stato d'animo attraverso la fisiologia trova applicazione nella preparazione a esami, colloqui e presentazioni, nello sport e nella performance sotto pressione, nella gestione dello stress quotidiano, e nel coaching, come primo strumento immediatamente disponibile per aiutare un coachee ad accedere alle proprie risorse prima di affrontare una sfida specifica.

Domande frequenti

Perché nella PNL si preferisce distinguere tra stati utili e non utili invece che tra emozioni positive e negative? Perché ogni emozione ha una funzione specifica: la stessa emozione può essere utile in un contesto e non utile in un altro. La distinzione utile/non utile è più operativa di quella positiva/negativa.

Cos'è il circolo virtuoso potenziante? È il ciclo in cui uno stato d'animo utile permette di accedere alle proprie risorse, generando azioni efficaci, che producono un risultato positivo, che a sua volta genera un nuovo stato ancora più potenziante, in un processo che può ripetersi continuamente.

Come funziona la postura del supereroe? È una postura del corpo — ampia, aperta, stabile — descritta da Amy Cuddy, che mantenuta per alcuni minuti influenza positivamente la percezione di sicurezza personale, grazie al legame diretto tra fisiologia e stato interno.

Perché anche un sorriso forzato può migliorare lo stato d'animo? Perché il cervello riceve comunque il segnale fisico del sorriso e lo interpreta come emozione positiva, inducendo il rilascio di dopamina e serotonina, indipendentemente dal fatto che il sorriso sia inizialmente spontaneo o volontario.

Quanto tempo serve perché una tecnica fisiologica cambi davvero lo stato d'animo? In media, circa 2 minuti e 37 secondi: il tempo che il cervello impiega, dopo aver tentato invano di riportare il corpo alla fisiologia coerente con lo stato precedente, per produrre un nuovo assetto ormonale coerente con la fisiologia imposta.

Concetti correlati

Cos'è uno Stato Interno, Cosa Sono le Sottomodalità, Il Focus Mentale, Le Emozioni nella PNL, Tecniche di Concentrazione.

Approfondisci

La gestione dello stato d'animo e le tecniche sulla fisiologia sono presentate nel capitolo omonimo del Volume II di "La Lama Invisibile".

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Se questo argomento ti è utile, puoi approfondirlo nel percorso della collana La Lama Invisibile, dove i concetti vengono collegati a esempi, modelli e applicazioni pratiche.

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Giovanni Ceroni
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Mental Coach e Autore della collana La Lama Invisibile.

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